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Responsabilità Amministratori Condominio

26 febbraio 2015

Con riferimento all’articolo 89 del D.Lgs. 81/2008, il relatore ricorda la definizione di committente (soggetto per conto del quale l’intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione) e ricorda la risposta del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ad un quesito del 19 aprile 2010 ‘…omissis… nel caso in cui il condominio commissioni, nella forma di contratto di appalto, lavori edili o di ingegneria civile ricadenti nel campo di applicazione del Titolo IV del d.lgs. n.81/2008 sui cantieri mobili o temporanei, l’Amministratore è necessariamente qualificato come committente e come tale assoggettato agli obblighi di cui agli artt.88 e seguenti del medesimo testo normativo’.
Fa riferimento poi alla definizione di cantiere (qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato nell’Allegato X del D.Lgs. 81/2008) e segnala che il committente che sottoscrive il contratto con l’impresa, “è soggetto influente nelle scelte progettuali (tipologia del costruito, qualità, tempi di realizzazione…) e nell’aspetto economico dell’intervento. Pensare che non si debba occupare di quanto succede in cantiere in relazione alla salute ed alla sicurezza è sbagliato, dal momento che il suo ruolo è anche quello di garante della sicurezza”. A questo proposito ricorda la sentenza della Cassazione Penale del 01 dicembre 2010, n. 42465 che ‘il committente è il garante della sicurezza dei lavoratori incaricati a svolgere dei lavori nella propria proprietà o nelle proprietà di cui delegato’.
E dunque tale committente, “così come gli altri titolari di posizioni di garanzia originarie in caso di sinistro a un lavoratore che ne comporti la morte (omicidio colposo) o un infortunio grave (lesioni colpose aggravate) dovrà, per difendersi, dimostrare di non essere stato nello svolgimento del proprio mandato imprudente o negligente (colpa generica) o di non aver omesso di rispettare norme giuridiche specifiche quali, in particolare, quelle del D.lgs. 81/2008 e s.m.i. (colpa specifica)”.

Si indica poi che il committente può incaricare un responsabile dei lavori (RL).
Il responsabile dei lavori (art. 89, D.Lgs. 81/2008) è un soggetto che può essere dunque incaricato dal committente per svolgere i compiti ad esso attribuiti dal decreto D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. E poiché il committente è esonerato dalle responsabilità connesse all’adempimento degli obblighi limitatamente all’incarico conferito al responsabile dei lavori, “particolare attenzione dovrà essere posta nella stesura del disciplinare di incarico”.

Il relatore si sofferma poi su responsabilità e obblighi dei committenti e dei RL:
- durante la progettazione dell’opera;
- prima dell’affidamento dei lavori;
- prima dell’inizio dei lavori;
- durante i lavori;
- al termine dei lavori.
Nell’intervento agli atti, che vi invitiamo a leggere integralmente, ci si sofferma ad esempio sulla verifica dell’idoneità tecnico professionale, sui costi per la sicurezza e sulla notifica preliminare.

Ad esempio riguardo alla verifica dell’idoneità tecnico professionale si riporta il testo di una nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: ‘…omissis…per quanto non sia possibile indicare in maniera puntuale e specifica le modalità di tale verifica da parte del soggetto obbligato, ciò che si richiede al committente, che affidi lavori in appalto a imprese o lavoratori autonomi, è di operare una verifica non solo formale, ma seria e sostanziale, non realizzata solo in un’ottica economica, in ordine al possesso delle capacità professionali e della esperienza di coloro che sono chiamati ad operare’.

Concludiamo ponendoci una domanda: cosa accade nel condominio in caso di violazione della norma sulla sicurezza e, soprattutto, in caso di infortunio sul lavoro?
La risposta del relatore è che se “si verifica un incidente sul lavoro ad uno degli operatori in altezza sul tetto del condominio o un danno a terzi, le eventuali indagini del giudice civile o penale saranno volte a verificare se queste misure generali di sicurezza siano state rispettate o meno da parte di tutti i soggetti coinvolti dal TU (D.Lgs. 81/2008, ndr), tra cui il condominio committente, nella persona dell’amministratore. In caso di risposta negativa, discenderà pacificamente responsabilità civile del condominio (risarcimento del danno nei confronti del lavoratore e/o azione di surroga da parte dell’Inail, con possibile ripetizione nei confronti dell’amministratore tramite azione di responsabilità) nonché responsabilità penale in capo all’amministratore”.

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