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Interpelli sicurezza lavoro. Sono state pubblicate dal Ministero del Lavoro nuove risposte a quesiti riguardanti la normativa sulla sicurezza sul lavoro.

14 novembre 2017

Le risposte pubblicate a data 25 ottobre 2016 riguardano:

  • Obbligo di designazione e relativa informazione e formazione degli addetti al primo soccorso;
  • Svolgimento dei corsi RSPP e ASPP in modalità di formazione a distanza;
  • Applicazione del Decreto interministeriale 4 marzo 2013 anche per il personale addetto all’attività di soccorso stradale con carri attrezzi;
  • Presenza del RLS nelle società all’interno delle quali operino esclusivamente soci lavoratori;
  • Applicabilità della sorveglianza sanitaria ai medici di continuità assistenziale;
  • Oneri visite mediche ai sensi dell’art. 41 del d.lgs. n. 81/2008;
  • Possibilità di considerare come costo per la sicurezza l’utilizzo di una piattaforma elevabile mobile in sostituzione di un ponteggio fisso;
  • Applicazione dell’art. 109 (recinzione di cantiere) del d.lgs. n. 81/2008 nel caso di cantieri stradali;
  • La valutazione dei rischi ambientali e sicurezza del posto di lavoro del personale navigante delle compagnie aeree.

 

Le novità presenti nella versione di maggio 2017 del Testo unico salute e sicurezza 81/08 sono:

  • le circolari del Min. Lavoro n. 21 del 07/07/2016: Chiarimenti operativi in materia di rinnovo triennale dell’autorizzazione.

In occasione del rinnovo delle autorizzazioni rilasciate ai sensi del decreto interministeriale 4 febbraio 2011 e a seguito delle richieste di chiarimenti pervenute a questa Amministrazione, acquisito il parere della Commissione di cui all’Allegato I del citato decreto ministeriale 4 febbraio 2011, si forniscono le indicazioni relative all'”esecuzione di lavori sotto tensione” e alla “formazione del personale che opera sotto tensione”.  Rinnovo dell’autorizzazione all’esecuzione di lavori sotto tensione alla scadenza del triennio.

  • 23 del 22/07/2016: I lavori su alberi possono esporre gli operatori a rischi particolarmente gravi per la salute e la sicurezza, in primo luogo per quanto attiene al rischio di caduta dall’alto, che determina ogni anno un significativo numero di infortuni con conseguenze anche mortali. Per fornire risposta al fenomeno, un gruppo di lavoro istituito presso l’INAIL ha elaborato le istruzioni allegate alla presente circolare con l’ intento di illustrare, in modo coerente ed omogeneo, le misure di sicurezza per lo svolgimento di lavori su alberi, nel caso specifico di accesso e posizionamento mediante funi, e di fornre informazioni per la corretta scelta e uso dei dispositivi di protezione individuate e delle attrezzature di lavoro.

 

  • 28 del 30/08/2016: Le attività lavorative in quota nell’ambito degli interventi per la costruzione, demolizione, esercizio e manutenzione delle linee elettriche aeree, possono esporre gli operatori a rischi particolarmente gravi per la loro salute e sicurezza. In particolare, ci si riferisce al rischio di caduta dall’alto e alle situazioni di emergenza connesse al recupero e al soccorso dei lavoratori non più autosufficienti o impossibilitati a muoversi autonomamente.
    Pertanto, un apposito gruppo di lavoro istituito presso questo Ministero, al quale hanno partecipato rappresentanti dei Ministeri del lavoro e delle politiche sociali e della salute, dell’INAIL, del Coordinamento tecnico delle Regioni e del Comitato Elettrotecnico Italiano, ha elaborato gli indirizzi operativi allegati alla presente circolare, con I ‘ intento di fornire indicazioni per favorire l’uniformità di comportamento sull’intero territorio nazionale da parte di professionisti, gestori, imprese, manutentori e organi di vigilanza, ciascuno secondo le rispettive competenze e responsabilità, al fine di prevenire il rischio di caduta dall’alto durante le predette attività lavorative.)

 

  • 11 del 17/05/2017 : attuazione di quanto previsto al punto 4 dell’Allegato III del D.I. 11 aprile 2011, il soggetto abilitato all’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro, alla scadenza del quinquennio di iscrizione nell’elenco dei soggetti abilitati, ove permanga l’interesse a continuare ad operare in tale settore, è tenuto a presentare istanza di rinnovo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Direzione Generale della tutela delle condizioni di lavoro e delle relazioni industriali – divisione III. ;

 

 

  • l’Accordo Stato Regioni rep. 128/CSR del 7 luglio 20160:individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione;

 

  • Sostituito il decreto dirigenziale del 21 luglio 2014 con il decreto dirigenziale del 1 agosto 2016: sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici(campi elettromagnetici). Tale direttiva abroga la direttiva 2004/40/CE ed entra in vigore a partire dal 2 settembre 2016.
    La Direttiva richiedeva agli Stati di conformarvisi entro il 1 luglio 2016

 

  • Modifiche introdotte all’art. 4, comma 1, del decreto 9/07/2012 e agli allegati 3A e 3B ai sensi del decreto 12 luglio 2016, pubblicato sulla GU n.184 del 8/08/2016, in vigore dal 09/08/2016: La novità più rilevante riguarda l’allegato 3A, in cui è soppressa la firma del lavoratore sul giudizio di idoneità, e conseguentemente viene soppressa la nota 13 collegata, che spiegava il significato della firma stessa: attestazione della avvenuta informazione del lavoratore circa il significato e i risultati della sorveglianza sanitaria, la corretta espressione dei dati anamnestici, l’informazione circa la possibilità di ricorrere contro il giudizio di idoneità.
    In pratica viene sanato un “vulnus” per il quale il solo Medico Competente, a differenza di tutti gli altri medici, era sottoposto ad una sorta di “consenso-approvazione” del lavoratore in ordine al suo operato e ad attività che sono invece peculiari della professione, e di esclusiva competenza del sanitario. L’obbligo di firma, tra l’altro, costituiva un serio problema per chi utilizza una cartella informatizzata: l’abolizione dell’obbligo costituisce, ad questo punto di vista, un importante passo per consentire la completa informatizzazione di tutte le attività documentali, dando piena attuazione all’art. 53 c.1 del D.Lgs. 81/08.;

 

 

 

  • Sostituito il decreto dirigenziale del 18 marzo 2016 con il decreto dirigenziale del 9 settembre 2016;
  • Decreto 25 maggio 2016, n. 183, (SINP): Regolamento recante regole tecniche per la realizzazione e il funzionamento del SINP, nonché le regole per il trattamento dei dati, ai sensi dell’articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Ai fini del presente decreto si intende per:
    a) «SINP», il sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro di cui all’articolo 8 del decreto legislativo n. 81 del 2008;
    b) «Enti», le amministrazioni che costituiscono il SINP: il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Ministero della salute, il Ministero dell’interno, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL);
    Il SINP si basa sulla cooperazione applicativa tra gli enti indicati all’articolo 1, comma 1, lettera b) .
    Il presente decreto definisce:
    a) il funzionamento del SINP;
    b) i fornitori e i fruitori di dati e di informazioni;
    c) i dati del SINP e i relativi standard;
    d) le regole tecniche finalizzate alla trasmissione informatica dei dati tra gli enti al fi ne di realizzare il SINP;
    e) le regole per il trattamento dei dati nell’ambito del SINP;
    f) le misure di sicurezza e le responsabilità nell’ambito del SINP.
    Per quanto concerne il monitoraggio della produzione e della qualità dei dati contenuti nel SINP si applicano le regole adottate dall’INAIL che sono rese disponibili  agli enti indicati all’articolo 1, comma 1, lettera b) .
    Gli enti rendono disponibili i servizi informatici necessari per consentire la trasmissione all’INAIL dei dati che costituiscono il flusso informativo del SINP, assicurando gli standard tecnici minimi stabiliti nel presente decreto.
  • Inserito il Decreto Interdirettoriale n. 35/17 (iscrizione negli elenchi dei soggetti abilitati all’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro);
  • Inseriti gli interpelli dal n.11 al n. 19 del 25/10/2016;
  • Modifiche agli articoli 18, comma 1-bis e 53, comma 6, nonché all’entrata in vigore dell’obbligo dell’abilitazione all’uso delle macchine agricole;
  • Corretti i box sanzionatori degli artt. 153 e 155 (eliminata la sanzione a carico del preposto) e di tutti gli articoli sanzionati di cui al Titolo II (inserito tra i contravventori anche il dirigente);
  • Eliminate la nota n. 33 (box sanzionatorio art. 26, comma 3, quarto periodo) e la nota n. 63 (art. 55, comma 5, lett. d.), nonché corrette le colorazioni dell’art. 26, comma 3, indicanti le norme sanzionate a causa di un refuso;
  • Inserito un commento personale nei box sanzionatori di cui agli artt. 225, 226, 228, 229, 235, 236, 239, 240, 241, 242, 248 e 254 per le sanzioni a carico del preposto;

Integrato il commento personale n. 37 a seguito della modifica normativa al comma 3 dell’art. 1 della Legge 177/2012 e dall’emanazione del decreto 11 maggio 2015, n. 82:  recante Regolamento per la definizione dei criteri per l’accertamento dell’idoneità delle imprese ai fini dell’iscrizione all’albo delle imprese specializzate in bonifiche da ordigni esplosivi residuati bellici, ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della legge 1° ottobre 2012, n. 177.

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